Cappelli bizzarri, vestiti da festa, divise storiche: piccolo viaggio nel folklore europeo

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I costumi sono una componente essenziale della cosidetta “cultura materiale”, fatta di oggetti e abitudini, di conoscenze e pratiche e sono testimonianza e identità della storia di un popolo. Al mondo, quasi nessuno si veste più quotidianamente con abiti tradizionali, ormai riservati a occasioni particolari, di festa o di rievocazione storica. Fare una panoramica di tutti quelli che caratterizzano la nostra penisola necessiterebbe di un lungo articolo. Vi proponiamo qui una veloce occhiata.
I costumi tradizionali del centro e del mezzogiorno d’Italia erano neri o coloratissimi con ricami, gioielli e rifiniture di pregio: venivano portati nelle occasioni religiose o per segnare condizioni particolari.
Il costume tradizionale ladino: quando si parla dei ladini si fa riferimento agli abitanti di alcune valli dolomitiche tra Alto Adige e Veneto, con abitudini e lingue distinte dai vicini di lingua tedesca. Gli splendidi costumi ladini sono portati in occasioni di feste e dai suonatori delle bande locali, secondo una tradizione che abbraccia più di una montagna: le signore ce portano una cuffietta del patrimonio tradizionale dei walser, un popolo alemanno che vive tuttora a cavallo di quattro nazioni alpine.
Se qualche regione porta il basco come copricapo, il suo influsso porta alla Spagna: il copricapo prende infatti nome dal popolo che abita, da entrambi i lati dei Pirenei le terre che si affacciano sull’Atlantico.
I costumi sono parte integrante del folklore e non mancano nei gruppi musicali tradizionali di musica o danza come ad esempio quelli bavaresi – caratterizzati dai tipici lederhosen, calzoni corti in pelle scamosciata – oppure scozzesi che sfoggiano l’immancabile kilt.