Vinicio Corrent |
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| Faccio parte di quella razza di musicisti che si sono formati “sul campo”. | |
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Anni di studi classici di pianoforte, concretizzati in un diploma al Conservatorio, ma soprattutto tanta esperienza accumulata in serate e spettacoli. Chi è nel mondo dello spettacolo attivamente sa bene che la gavetta non finisce mai, perché ogni esibizione ha una storia a sé e ogni volta sembra sia la prima. D’altra parte se non fosse così smetteresti di suonare. Così ho iniziato gli studi a 8 anni e a 16 ero nel palco con altri musicisti. |
Un viaggio che continua ancora oggi attraverso piano bar, locali da ballo, feste di piazza; un lungo periodo a Venezia in grandi alberghi e anche all’estero: Sud Africa, Zimbabwe e i mitici States. Gli ultimi anni la concretizzazione di un sogno: realizzare uno spettacolo teatrale dove fondere la musica, il canto con la recitazione, soprattutto satirica: mi è sempre piaciuto osservare gli atteggiamenti e le abitudini di tutti noi per poi farne una giusta ironia. E’ importante distaccarsi dalle cose di tutti i giorni, dai soliti schemi, dalle convenzioni; se non lo facessimo ne resteremmo schiacciati e perderemmo per sempre la capacità di sorridere. |
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La musica e lo spettacolo sono per me una ragione di vita: non può esistere la musica come hobby. Per hobby si può andare a pescare o a fare un giro in bicicletta. Nonostante questa ferma convinzione io però vivo anche un’altra dimensione: sono un insegnante di lettere. Un lavoro più “normale” ma altrettanto importante soprattutto perché mi consente di coltivare il mio grande amore per la letteratura italiana e latina e perché, diciamolo francamente, l’insegnante se non è un istrione diventa un pedante. |
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